La trasformazione digitale come driver di sviluppo

La profonda trasformazione digitale che stiamo vivendo è sotto gli occhi di tutti. Tecnologie IOT, 5G, automazioni avanzate, intelligenza artificiale e via dicendo stanno diventando sempre più presenti nelle nostre aziende, nelle nostre case, nelle nostre auto e sulla nostra persona.

Queste tecnologie consentono paradigmi produttivi e modelli di business fino a oggi impensabili.
E così le imprese possono meglio servire il mercato, adattandosi con agilità e flessibilità mai viste fino a oggi alle diverse preferenze dei propri clienti.

Allo stesso tempo, le variabili umane giocheranno un ruolo completamente diverso: se da un lato avranno un minor peso nell’affidabilità dei processi produttivi e qualità dei prodotti, dall’altro il peso molto maggiore della costruzione dell’innovazione per la competitività di lungo periodo implicherà la necessità di sviluppare tutta una serie di competenze molto particolari e diverse da quelle che fino a oggi sono state fondamentali.

In questo panorama le imprese, che in Italia e in Europa sono, non dimentichiamoci, per la stragrande maggioranza  piccole e medie imprese a conduzione famigliare, dovranno investire tempo e denaro per capire come assimilare queste tecnologie, sviluppare queste competenze, trasformare i processi e prodotti, e gestire l’inevitabile e profondo cambiamento che ne consegue.

A tal fine, le politiche di sviluppo industriale dei vari paesi europei sono state e sono utili a supportare le imprese, a rinnovarsi da un punto di vista non solo infrastrutturale ma anche, e in molticasi di conoscenza,strategico.

Per tanto che sia già stato fatto, molto più deve ancora essere scoperto o addirittura immaginato. E come è normale che sia, essere all’inizio di una trasformazione così epocale come quella promessa da Industria 4.0 implica che ci siano più domande che risposte.

Ed è proprio da questa considerazione che è nata l’idea di organizzare il convegno Industry X.0 – La trasformazione digitale come driver di sviluppo, per creare un forum di alto livello dove professionisti da funzioni operations, ICT, acquisti e amministrazione e finanza, da aziende italiane e multinazionali potranno confrontarsi e condividere le proprie esperienze per meglio capire come l’industria manifatturiera stia
cambiando.

Il convegno che si terrà a San Marino il 9-10 maggio, è organizzato da Carisma RCT, società di ricerca e sviluppo e consulenza che da anni opera nel mondo a supporto di trasformazioni dei sistemi impresa complessi e ha il patrocinio delle Segreterie di Stato della Repubblica e di ADACI, l’Associazione Italiana degli Acquisti e la Supply Chain.

Dopo una prima discussione sul ruolo delle politiche a supporto degli investimenti in ambito industria 4.0, il programma prevede una serie di tavole rotonde e presentazioni di casi di studio per meglio capire in che modo la trasformazione digitale si declini sui modelli di business, i processi produttivi ed i prodotti.

Nel secondo giorno invece l’attenzione si sposterà sui principali fattori abilitanti, e cioè le tecnologie e le loro competenze.

Per poi chiudere con sessioni parallele di approfondimento su temi come blockchain, Lean 4.0, il ruolo del purchasing e la ricerca scientifica.

Il contributo di esperti da aziende come Intel Labs, Oracle, Mckinsey, Bayer, il Gruppo BSH (proprietari di Bosch, Siemens, ecc.) Leonardo, e via dicendo, farà sì che i partecipanti avranno modo di raccogliere spunti importanti che potranno poi riportare all’interno delle proprie aziende.

Mentre per fornitori di tecnologie e servizi questa sarà un’importante opportunità per presentarsi ad una platea profilata di utilizzatori.

Non ultimo, il convegno si svolgerà nella Repubblica di San Marino, patrimonio dell’UNESCO, creando un’opportunità unica di guardare al futuro nella magnifica cornice storico-culturale della più antica Repubblica al mondo.